Recensioni TEATRO

Roma, al Teatro delle Muse “Galassia Andromeda” 25: Maschio Cercasi

Commedia scritta da Sergio Iovane, Mario Moretti e Salvatore Scirè

con Marina Vitolo, Valentina Bernardini, Carlotta Galmarini, Fabrizio Ginocchi, Gloria Macchia, Roberta Pinto, Edoardo Valeriani e le ballerine della Scuola di ballo Danzarmonia

Regia di Paolo Mellucci

Divertente commedia immaginifica con stretti legami alla realtà. Viaggio nello spaziotempo, teletrasporto, clonazione e copulazione ‘in batteria’. Questi i tratti pertinenti di un’appassionante storia ambientata in un futuro distopico sul Pianeta Mitras, appartenente alla Galassia Andromeda 25 distante da noi 300 anni luce, corpo celeste abitato da sole donne. Fuggite in passato con una missione spaziale proprio dal Pianeta Terra le mitrasiane, parzialmente androidizzate, hanno sviluppato un alto processo tecnologico (si riproducono geneticamente per clonazione, usano un linguaggio “metallico”) portando all’oblio la componente empatica dell’esistenza.

La scienziata Esculapia, la regina Ella IV e la candida factotum Astrala

Quest’alienazione spinge la regina Ella IV (una esilarante Marina Vitolo) – capace di mantenere la memoria storica del suo idioma natale, quello napoletano verace – a inviare una spedizione sulla Terra per rapire una coppia-tipo e riscoprire le fasi comportamentali di approccio, innamoramento e accoppiamento tra i due generi. La scelta cade su una giovane coppia di fantastici romani de Roma, “coatti”, pigri e abitudinari, Ivan (Edoardo Valeriani) e Rita (Gloria Macchia) i quali, divenuti “cavie intergalattiche” vengono attentamente studiati nel loro intimo privato. Oltre alla regina Ella IV, sempre affiancata dalla fedele, candida Astrala (la bella e raffinata Carlotta Galmarini), troviamo Esculapia (Valentina Bernardini, controllata e magnetica), scienziata esperta in clonazioni, e Cozzandra, la profetessa apocalittica con la sfera in mano (intrigante, scatenata Roberta Pinto). La situazione, su consiglio di Rita, porterà alla decisione di realizzare un clone di Ivan, tale Mostrazio (nell’ardua e riuscita impresa dell’attore Fabrizio Ginocchi).

Rita e Ivan, Esculapia e Astrala davanti al clone di Ivan

I cambi scena vengono elegantemente rappresentati da un quartetto di giovanissime ballerine, facenti parte della scuola di ballo Danzarmonia (Camilla Cavallo, Mia Martinez, Melina Catalano e Greta Lamberto). Le coreografie sono di Rachele Marchegiani.

Le ballerine della Scuola di ballo Danzarmonia

L’obiettivo è riuscito, il pianeta Mitras si riprodurrà in modo del tutto naturale, torneranno le relazioni stabili e il valore dell’amore, dei sentimenti e della famiglia. Previsto un premio economico per Ivan, per Mostrazio la medaglia al valore. Tutto sembra procedere verso la normalità e i terrestri possono finalmente essere teletrasportati di nuovo sulla Terra. Ma non sarà così. Un finale inaspettato, dovuto a una serie di eventi carichi di sorprese affascinerà il pubblico con uno scroscio finale, ininterrotto, di applausi.

Ottima la regia di Paolo Mellucci coadiuvato da Flavia Di Domenico. Le musiche originali e gli arrangiamenti sono di Evandro Mariucci, i costumi di Emiliana Di RubboEnrico Marcacci all’audio, luci ed effetti sonori di Rocco Donati.

di Marco FIORMANTI
FONTE: https://www.aboutartonline.com/